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Stage di Master insieme a Chimicare: l’esperienza di Francesca di Monte dall’Università di Ferrara

Francesca Di Monte

Francesca Di Monte

Francesca di Monte ha svolto nel 2012 uno stage di formazione a distanza presso l’Associazione Culturale Chimicare finalizzato alla preparazione della Tesi per il Master di I Livello in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza, con la realizzazione di uno studio sistematico sui progetti ed i soggetti della divulgazione della chimica in Italia, dalle origini della disciplina i giorni nostri.  In questa pagina Francesca, ora associata e redattrice Chimicare, racconta la sua esperienza presso l’associazione.

Dopo la laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ho iniziato a lavorare nell’ambito farmaceutico prima a Milano poi a Bologna dove oggi vivo.
Nella mia tesi di laurea mi sono occupata di farmaci per uso umano, ambito che successivamente ho potuto approfondire nel mio lavoro dal punto di vista della ricerca clinica e della sicurezza dei farmaci.

UniFe - Master I livello - giornalismo e comunicazione istituzionale della scienzaTra le mie passioni, oltre alla fotografia, c’è sempre stata la scrittura e questo mi ha spinto a frequentare il Master in Giornalismo e Comunicazione scientifica dell’Università di Ferrara.   Lavorando a tempo pieno la mia scelta è naturalmente ricaduta in un Master online.

IUSSLa formula proposta dall’Università Ferrara era la più adatta alle mie esigenze: vicino a Bologna, con le attività didattiche in presenza organizzate solo durante il fine settimana (4 in tutto l’anno) e costo relativamente contenuto (2000 Euro).  Oltre i seminari e i laboratori in aula il resto delle attività si è svolto attraverso una piattaforma: le lezioni venivano seguite via web e ogni ciclo si concludeva con una discussione sul forum tra i vari partecipanti al Master e il tutor.  Tra le materie studiate: fondamenti e tecniche della comunicazione scientifica, la comunicazione scientifica sul web, scienza e società.   Il Master, oltre alla parte di formazione teorica, prevedeva un tirocinio formativo di 150 ore e, alla ricerca di una struttura cui affidarmi, mi sono imbattuta in Chimicare.

Francesca di Monte e Franco Rosso

Francesca di Monte e Franco Rosso

Da chimico non potevano non attrarmi i contenuti del sito e le attività dell’Associazione, per cui ho scritto al Presidente chiedendo di poter svolgere lo stage.
Ho incontrato Franco Rosso a Torino in occasione della premiazione del concorso “Parlar di chimica” e della Riunione dell’Associazione.
Quel giorno abbiamo cominciato a gettare le basi di quella che sarebbe poi diventata la mia tesi finale.

Nell’ambito dello stage che ho svolto presso l’Associazione Chimicare, ho infatti condotto un’indagine che ha portato alla costruzione di un database che raccoglie tutto quanto attiene alla divulgazione della chimica.
La mia ricerca ha riguardato ciò che è stato prodotto, al di fuori dell’ordinamento scolastico, con lo scopo di avvicinare il grande pubblico alla chimica.
Nel database ho quindi raccolto organizzazioni, personaggi, enti, prodotti multimediali, blog volti a divulgare contenuti scientifici riguardanti la chimica.  

Francesca di Monte - frontespizio Tesi di Master

Francesca di Monte – frontespizio Tesi di Master

Una delle prime difficoltà incontrate è stata quella di delimitare l’ambito della ricerca. Per questo motivo è risultato sin dall’inizio indispensabile distinguere nel database tra “Divulgazione della chimica” e “Organizzazioni, Enti, Associazioni”. Nel primo gruppo sono stati classificati blog, testi, spettacoli teatrali, mostre, video, conferenze inerenti la divulgazione della chimica.  Nel secondo gruppo sono stati raccolti gli enti e le associazioni che hanno un ruolo nella diffusione della cultura della chimica (Università, Federchimica, associazioni culturali come la stessa Chimicare). Alla ricerca generica sul web è seguita un’indagine specifica sui siti delle quattro biblioteche nazionali Italiane (Roma, Firenze, Napoli, Torino) attraverso cui sono risalita addirittura a un testo del 1869 “Museo di scienza popolare: letture di storia-geografia-scienze naturali-fisica-chimica-viaggi-costumi-calcoli-astronomia-meccanica-invenzioni-arti-curiosità”.   L’ultimo passo è stato quello di cercare un contatto diretto con figure riconosciute nell’ambito della divulgazione della chimica, come per esempio i blogger Paolo Gifuni e Teresa Celestino.
Il database finale si presenta con 122 voci nella prima sezione (“Divulgazione”) e 28 voci nella seconda sezione (“Organizzazione, Enti, Associazioni).
Dal lavoro è risultato chiaramente che gli attori coinvolti nella divulgazione della chimica sono diversi: istituzioni e una moltitudine di soggetti privati appassionati della materia come insegnanti di chimica, tecnici di laboratorio, scrittori (a partire da Primo Levi con il suo “Il sistema periodico”, fino al neurologo Oliver Sacks con “Zio Tungsteno-Ricordi di un’infanzia chimica”).
Il complesso lavoro di raccolta dati che ha condotto alla creazione del database ha confermato le principali criticità della divulgazione scientifica: la grande dispersività dei dati e l’inadeguatezza di alcuni soggetti istituzionali preposti nello svolgimento di un’azione scientifico-divulgativa realmente efficace (spesso troppo autoreferenziali nei loro percorsi comunicativi).

screnshot del database sviluppato da Francesca di Monte con il supporto dell'assocazione Chimicare

screnshot del database sviluppato da Francesca di Monte con il supporto dell’assocazione Chimicare

Nonostante questo le informazioni rese note da persone fisiche hanno difficoltà a emergere proprio perché provenienti da persone non appartenenti a istituzioni accreditate e che dunque non sempre godono d’autorevolezza (ad esempio i blog che si occupano di chimica non sono “riconosciuti” dalle Istituzioni, attraverso un link nella loro homepage).
D’altro canto è abbastanza ovvio che, nel momento in cui il blogger venisse “fagocitato” da un’Istituzione, il suo ruolo di conversatore non sarebbe più lo stesso e la sua capacità di coinvolgere in un dialogo il grande pubblico sarebbe pregiudicata.
Avendo studiato in un’epoca in cui internet era ancora poco utilizzato, nel corso dello stage ho avuto modo di scoprire l’esistenza di mille pubblici, di appassionati o solo di curiosi, affamati di chimica.

immagine dal censimaento dei blog scientifici italiani a cura de "il chimico impertinente" (Ass. Cult. Chimicare)

immagine dal censimaento dei blog scientifici italiani a cura de “il chimico impertinente” (Ass. Cult. Chimicare)

Le iniziative che nascono intorno a questa materia, ancora percepita a volte come ostica, noiosa o come sinonimo di “inquinamento”, sono molteplici e crescono a vista d’occhio.
E’ stata una piacevole sorpresa ad esempio la scoperta di così tante attività rivolte ai più piccoli: spettacoli teatrali, giochi interattivi, esperimenti tenuti da clown chimici..insomma, ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi de “Il piccolo chimico”!
Dalla mia indagine emerge chiaramente che la chimica sta guadagnando sempre più spazio nell’ambito della divulgazione scientifica, nonostante fatichi a emergere in mezzo alle notizie di Medicina e Salute di cui siamo bombardati.   In questo panorama Chimicare spicca per la qualità dei suoi contenuti.

La mia esperienza con l’Associazione è stata molto positiva.
Il mio tutor, Franco Rosso, mi ha assistito un passo alla volta nella ricerca, ma senza mai intralciare il mio cammino. Mi ha supportato durante l’intero percorso con consigli e suggerimenti in un dialogo proficuo e una collaborazione sempre serena.

Credo che Chimicare abbia il grande pregio di non sfociare mai nella eccessiva semplificazione/volgarizzazione dei suoi contenuti, nonostante quelli affrontati siano a volte molto impegnativi.  L’accuratezza dell’informazione, l’approfondimento, la cura dei dettagli sono i tratti distintivi dell’Associazione.
Per questi motivi consiglio a chi voglia cimentarsi nel mondo della divulgazione scientifica, anche come stagista, di affidarsi a Chimicare.

 

 

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