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nota per le professionalità scientifiche in visita

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Questa pagina costituisce un approfondimento di quanto riportato nella sezione di Presentazione del sito Chimicare.org ed è stata specificamente pensata per rispondere alle necessità e alle eventuali perplessità del visitatore specialista, chimico o comunque particolarmente coinvolto in questa disciplina per formazione e/o professione.

(vedi anche: Presentazione del sito web Chimicare.org)

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Prima di concepire Chimicare abbiamo esplorato a lungo e in modo piuttosto approfondito l’offerta nell’ambito della divulgazione chimica in lingua italiana sul web.
Quello che ne è risultato è una sostanziale discrepanza fra i siti a carattere più istituzionale (di enti di ricerca, università, organizzazioni, dotati di indubbio rigore ed auotrevolezza, ma spesso di una scarsa dinamicità ed accessibilità comunicativa) e quelli a carattere più personale ed amatoriale (pure spesso i più dinamici, attenti e comunicativamente ottimizzati, ma sofferenti spesso di una insufficiente base progettuale ed organizzativa interna), mettendo in luce punti di forza e di debolezza di entrambe le situazioni. Una recensione dei migliori siti web di chimica, ed in particolare quelli aventi fnalità divulgative ed in lingua italiana, è riportata nella sezione chimiCERCA del sito.
L’approccio redazionale ed il progetto comunicativo di Chimicare.org, almeno negli intenti, è quello di giungere ad una sintesi tra gli aspetti positivi delle due realtà descritte, proponendo all’utenza un sito partecipativo ma supervisionato da un comitato di redazione, che non costituisca una realtà avulsa e decontestualizzata nello scenario della comunicazione scientifica ma rappresenti invece lo strumento di divulgazione di un’organizzazione senza finalità di lucro che pone al centro delle sue finalità proprio quella della diffusione della cultura di base di della chimica fra i non addetti ai lavori.
La nostra impressione condivisa è quella che, se si desidera raggiungere quella fetta di popolazione numericamente preponderante che non gode in effetti di strumenti interpretativi e conoscitivi scientifici pregressi, sia necessario un approccio comunicativo ancora più concreto di quello adottato dalla maggior parte dei siti più autorevoli che si occupano di divulgazione scientifica sul web, dalla scelta dei contenuti al linguaggio, anche se tutto questo, in ultima istanza, potrebbe generare nei professionisti più integerrimi un certo senso di imbarazzo.
Il fronte più attento e motivato che, in seno ai principali Enti ed Istituzioni che nel nostro Paese di stanno occupando, seppur indirettamente o come attività collaterale, di divulgazione scientifica, magari anche con la finalità di sensibilizzare la popolazione ad una particolare problematica di interesse sociale, negli ultimi anni sollecitano sempre più l’adozione di un codice di comunicazione in linea con quanto descritto, tanto da averci convinti a far diventare questi criteri parte integrante delle linee guida programmatiche dell’Associazione Culturale Chimicare per quanto riguarda la divulgazione di base della chimica fra i cosiddetti “non addetti ai lavori”.

Ma Chimicare non è soltanto divulgazione. Una sezione fondamentale del sito è dedicata al blog, e questa e forse la peculiarità principale che lo distingue dalle realtà più vicine. Che si possa fare dell’opinione in ambito scientifico potrebbe da un certo punto di vista apparire una contraddizione in termini. Abbiamo tuttavia notato che alcuni argomenti, tutti molto legati ai principi fondanti della disciplina, al suo insegnamento, al suo punto di vista ed ai suoi metodi, possono essere trattati molto meglio, in modo più breve, comprensibile ed accattivante con un intervento diretto dell’Autore che parla in prima persona piuttosto che con una lunga dissertazione formale. Detto fra noi, non è poi così frequente che un chimico professionista si soffermi a domandarsi che cosa sia in effetti una sostanza chimica, o dove finisca la chimica ed inizino le altre discipline, o cosa significhi effettivamente fare un’analisi chimica: quando lo scienziato inizia a domandarsi tutto questo, solitamente cerca di affrontare la cosa con approccio epistemologico, cadendo nel paradosso di utilizzare strumenti ed espressioni ancora più complesse per descrivere realtà che sono talvolta di una semplicità disarmante.
A di là dell’intento didattico, il blog come anche i diversi social network dei quali l’Associazione Culturale Chimicare dispone (ed in primo luogo la pagina Facebook ed il canale Twitter) sono anche e soprattutto calore, dinamismo e affezione all’argomento trattato. La speranza è di riuscire con tutto questo a creare coinvolgimento, partecipazione ed empatia per colmare almeno un po’ di quel vuoto (imbarazzante e gelido ma dirò di più: sempre più pericoloso!) che separa l’opinione pubblica dai chimici e dalla loro materia.
Anche l’iniziativa del Carnevale della Chimica, partita a gennaio 2011 da un’idea della redazione di Chimicare.org in collaborazione con il portale di divulgazione scientifica Gravità Zero, va esattamente in questa direzione: in questo caso in pochi mesi, sul modello dei Carnival of Science anglosassoni, è stato possibile organizzare il più complesso e dinamico network di siti web in lingua italiana inerenti la chimica, interessati a condividere mensilmente un progetto divulgativo incentrato su una tematica di volta in volta diversa, con la realizzazione di documenti web “corali” destinati a divenire altrettanti monumenti a quella tematica nel web.

C’è anche da dire che nell’ambito di una libera navigazione in rete, quasi per antonomasia dispersiva e un po’ frugale, risulta fondamentale per un comunicatore intercettare e poi ancorare l’attenzione del visitatore all’argomento trattato, e questo a nostro avviso vale non soltanto quando l’intento è quello di vendere l’ultimo modello di telefono cellulare, ma anche di trasmettere un contenuto che se non correttamente predisposto potrebbe risultare per i più ostico e poco stimolante.
All’accusa che qualcuno potrebbe sollevare che stiamo svendendo la chimica solo per ricevere qualche adesione in più, rispondiamo in due modi diversi. In primo luogo con l’evidenza che non è più possibile pensare di continuare ad arroccarsi nella propria torre d’avorio in una realtà mediatica dove tutti sbraitano più o meno a sproposito fatti ed opinioni che pongono solitamente la chimica sotto una luce che definire poco favorevole sarebbe un grosso eufemismo: quella per la nostra disciplina ha assunto tutte le sfumature che vanno da una semplice disaffezione (perché sempre meno iscritti al corso di laurea in Chimica?), fino ad una diffidenza preconcetta per sconfinare talvolta nella dichiarata ostilità.
In secondo luogo abbiamo cercato e stiamo cercando tuttora di creare una continuità fra Chimicare ed il mondo della divulgazione ma anche della semplice informazione chimica e scientifica sul web, tramite link che si dipanano da keyword del testo, sezioni di approfondimento che indirizzano a chi l’argomento da noi appena abbozzato lo ha sviluppato in modo serio e rigoroso, fino ai più importanti link istituzionali del settore.
In questo contesto il sito Chimicare.org può essere visto come la prima linea, dove la concitazione del fuoco può produrre molti errori ma il coraggio certo non manca, e che apre la strada del fronte all’informazione e formazione che verrà.

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