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l’Associazione Culturale CHIMICARE si presenta

Associazione Culturale Chimicare: immagini 2010-2013Lo Scenario

La Missione

Le Modalità Operative

La Natura dell’Organizzazione

Gli Associati


LO SCENARIO

L’Associazione Culturale Chimicare
nasce per colmare il divario attualmente esistente, almeno nel nostro Paese, fra la Chimica in sé stessa e la sua effettiva comprensione (e prima ancora di essa, della sua genuina percezione) da parte del grande pubblico non specialistico.

Più di ogni altro campo della conoscenza, la Chimica risulta infatti al centro di un vero paradosso culturale che vede da un lato la sua onnipresenza nell’ambito della nostra esistenza (non soltanto in funzione dei prodotti dell’industria chimica ma anche della natura “di fatto” chimica anche dei prodotti naturali, fino a giungere all’interpretazione in chiave chimica della vita stessa), dall’altro la mancata percezione da parte del grande pubblico nei confronti di questa presenza, che conduce per lo più ad una sensazione di distanza, del tutto ingiustificata, del singolo individuo da questa disciplina.
Disinformazione e falsi profeti, ma soprattutto la mancanza di una vera cultura scientifica radicata a livello profondo e per così dire empatico, al di là del nozionismo e dell’approccio di calcolo che sono tipicamente gli effetti del nostro sistema scolastico fanno sì che, anche in coloro che diploma di maturità alla mano un minimo di chimica dovrebbero averla masticata, i fraintendimenti e le errate comprensioni che si proiettano sulla visione della realtà stessa, fino a sfociare in sentimenti di diffidenza o aperta ostilità verso la chimica ed i suoi operatori, risultano a tal punto gravi e diffusi da reclamare a gran forza un approccio neo-formativo di base.

Ovviamente sono pochi gli adulti, o comunque le persone ormai al di fuori del percorso scolastico, disponibili a rimettersi in gioco, con onestà ed umiltà, all’interno di un programma formativo sistematico di tipo didattico. Tuttavia ogni persona, fortunatamente, è curiosa ed ha delle precise urgenze conoscitive, nei campi più disparati della conoscenza, spesso sotto la spinta della risoluzione di problemi di ordine pratico: la stessa persona, solitamente, è ignara del fatto che le risposte migliori ai suoi quesiti possano giungere insospettabilmente proprio dalla chimica, che in ultima analisi è un modo, uno dei tanti, in vero uno dei più profondi, per vedere ed interpretare la realtà, almeno quella relativa alle cose materiali. La chimica fornisce una sua visione oggettiva ed univoca della natura della realtà materiale nel senso della sua composizione e delle sue trasformazioni, fino a spingersi ad attività di tipo previsionale e predittivo, prestandosi a speculazioni specifiche di straordinaria valenza applicativa nei più diversi campi della nostra esistenza.

La mancanza di una cultura di base della chimica può essere collocata nell’ambito della ben nota carenza di una cultura scientifica nel nostro Paese, ma presenta elementi di specificità e criticità peculiari, ben noti nella loro natura e soprattutto nelle loro ricadute da parte di chi opera nel settore, dalle società scientifiche e professionali fino al settore industriale che si trova talvolta costretto a dialogare con interlocutori diversissimi, fronteggiando istanze basate su presupposti talvolta del tutto errati, sul piano culturale e filosofico prima ancora che su quello relativo a specifici dati singolarmente confutabili.

I soggetti che, seppur a vario titolo e talvolta solo collateralmente, si occupano di fronteggiare questa situazione, impegnandosi in attività di divulgazione e diffusione di una cultura scientifica di base, non sono pochi neppure nel nostro Paese ed annoverano nelle loro file importanti organizzazioni scientifiche ed industriali, enti pubblici, testate giornalistiche e società di consulenza, fino ad arrivare ad una folta schiera di singoli individui, professionisti o semplici appassionati, che dedicano il loro tempo a favore di un impegno etico fortemente sentito.
Eppure, se iniziamo a restringere la fascia tematica specificatamente al settore pur sconfinato della chimica e a fissare le finalità in funzione di una divulgazione scientifica di base, ovvero destinata ad un’utenza prevalentemente non specialistica… Se per di più ci aspettiamo di imbatterci in qualcuno che di queste condizioni abbia fatto la sua missione primaria, allora… quanti soggetti restano?

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LA MISSIONE

L’Associzione Culturale Chimicare si occupa in primo luogo di divulgazione della cultura della chimica di base in ambito non specialistico.

Collateralmente e ad integrazione di questo, l’associazione si interessa alla tutela e ad una corretta percezione dell’immagine della chimica, del chimico professionista e di tutti i settori della vita civile connessi direttamente o indirettamente con questa disciplina.

Le finalità e gli scopi che l’Associazione Culturale Chimicare si prefigge sono chiaramente descritti in 5 punti nell’Art. 3 dello Statuto dell’associazione, sotto il titolo “Scopi ed Oggetto Sociale”:

1) migliorare e tutelare l’immagine e la percezione della scienza e della tecnologia chimica, nonché della figura del chimico, in tutti gli ambiti;

2) migliorare la qualità della comunicazione e della divulgazione scientifica, ed in particolare della chimica, secondo i valori primari dell’accessibilità comunicativa e della correttezza scientifico-formale funzionale al target di destinazione;

3) favorire la riflessione, l’approfondimento e la ricerca nell’ambito di tematiche inerenti la comunicazione scientifica ed in particolare la divulgazione della chimica, internamente alla comunità scientifica e, più in generale, nell’ambito di tutti i soggetti coinvolti;

4) favorire e rafforzare la conoscenza reciproca e la cooperazione fra i diversi soggetti operanti nei contesti della comunicazione, della divulgazione, della ricerca, della promozione, della formazione, della produzione, del controllo, dei servizi in tutti gli ambiti di pertinenza dell’Associazione, onde sostenere un’integrazione delle discipline scientifiche nell’ambito tecnico e scientifico, ed in modo particolare della chimica.
5) valorizzare il ruolo del chimico, negli ambiti di pertinenza dell’Associazione, anche qualora agisca in qualità di semplice persona fisica, promuovendo la propria integrazione nell’ambito di una progettualità condivisa con Associazioni, Enti, Istituzioni e Società.

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LE MODALITA’ OPERATIVE

L’attività dell’Associazione Culturale Chimicare prende le mosse per ragioni storiche, di opportunità e strategiche dall’ambiente internet ed in particolare dal contesto editoriale e sociale proprio del web2, caratterizzato da modalità di diffusione ed interazione comunicativa rappresentati dai siti web ma in particolare dai blogs, forum e social networks.
In questo ambito è attivo dall’ottobre 2009 il sito web Chimicare “la chimica per i non chimici” all’indirizzo www.chimicare.org contenente al suo interno due distinti blog tematici nel settore della divulgazione della chimica, un centro di supporto informativo per la ricerca dell’informazione chimica nel web in lingua italiana a servizio dei non specialisti ed una newsletter tematica inviata settimanalemente ai richiedenti interessati. Attività di aggregazione ed interscambio informativo fra specialisti ed il grande pubblico sono condorre anche per mezzo dei principali social network quali Facebook e Twitter.
Sempre con il marchio Chimicare è stato co-ideato il format del “Carnevale della Chimicare”, una rassegna a cadenza mensile a tema chimico di blogger scientifici in lingua italiana, che costituisce attualmente il principale evento ricorsivo nel web nazionale destinato alla divulgazione della chimica.

Successivamente all’ampliamento ed al consolidamento della base collaborativa, nonché della definizione di nuove linee di collaborazione, l’attività di quelli che attualmente figurano come i soci più operativi dell’associazione ha iniziato ad interessare attività anche estranee alla rete internet, per coinvolgere in modo gradualmente crescente attività aggregative quali l’organizzazione di eventi nell’ambito della divulgazione scientifica ed il supporto ad attività redazionali.

Più in generale, le modalità attraverso le quali l’Associazione Culturale Chimicare intende realizzare questi scopi sono descritti di seguito nello stesso documento:

1) implementazione delle linee guida, programmatiche ed etiche, riportate sul sito web Chimicare, all’URL www.chimicare.org;

2) ideazione, organizzazione e gestione “in proprio” o in condivise con altri Enti pubblici e/o privati (associazioni, società, istituzioni, ecc) o persone fisiche di iniziative telematiche;

3) redazione, supervisione e supporto per la pubblicazione di contenuti scientifici con finalità divulgative su supporto telematico, cartaceo, audio-visivo o altro;

4) attività di formazione e didattica nell’ambito scientifico ed in particolare della chimica e delle discipline affini;

5) attività di divulgazione e comunicazione scientifica, in particolare della chimica e di discipline affini, operata a mezzo telematico, cartaceo, audio-visivo, con l’organizzazione di eventi ed interventi sul campo;

6) attività di promozione, patrocinio, sponsorizzazione e sostegno, di iniziative in linea con gli scopi dell’Associazione, siano esse ideate ed organizzate dall’Associazione che da altri soggetti;

7) trasmissione agli associati di conoscenze nel campo della chimica, al fine di garantire l’acquisizione di competenze a tutto tondo negli ambiti di pertinenza dell’Associazione;

8 ) erogazione di premi e borse di studio per attività in linea con gli scopi dell’Associazione.

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LA NATURA DELL’ORGANIZZAZIONE

L’Associazione Culturale Chimicare è un’organizzazione senza finalità di lucro basata sulla collaborazione libera e volontaria di professionisti di vari settori che aderiscono ad un progetto comune, quello descritto dallo Statuto dell’Associazione, e collaborano in funzione della sua realizzazione senza percepire alcun utile di natura economica.
Socio co-fondatore ed attuale Presidente dell’Associazione è un chimico, iscritto all’Albo dei Dottori Chimici del Piemonte e Valle d’Aosta con n° di iscrizione 1773, lista A.
All’Associazione Culturale Chimicare afferiscono inoltre in qualità di soggetti operativi Soci che, pur non appartenendo all’ambito professionale del settore chimico, possono fornire il loro contributo, sempre volontario, in funzione di specifiche capacità e competenze, dal settore della comunicazione a quello telematico ad altri ambiti di pertinenza tecnico-scientifica, sempre in funzione del raggiungimento delle finalità condivise dell’associazione.

L’Associazione risulta regolarmente registrata in data 13 aprile 2001 presso l’Agenzia delle Entrate, cod. ufficio TSE, con numero di registrazione 1441, serie 3.

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GLI ASSOCIATI

L’Associazione Culturale Chimicare viene in contro in particolare a tre tipologie di profili personali ed eventualmente professionali, ai quali corrispondo altrettante motivazioni di adesione al nostro progetto condiviso:

1) Non specialisti, ovvero non chimici o professionalità affini, bensì persone motivate, appassionate e curiose, di qualsiasi formazione e livello di istruzione, intenzionate ad approfondire la conoscenza della chimica, fornendo nel contempo il loro contributo alla diffusione ed alla crescita dell’associazione;

2) Chimici e professionalità affini, nonché divulgatori scientifici, insegnanti, giornalisti ed in generale tutti coloro che risultano coinvolti (o vorrebbero esserlo) in prima persona nell’ambito della divulgazione scientifica, o anche semplicemente della creazione, recensione e revisione di contenuti scientifici da destinarsi alla trasmissione in forma divulgativa;

3) Soggetti terzi, (enti, persone fisiche, aziende, altre associazioni, ecc) sensibili agli scopi dichiarati dall’associazione, nonché in accordo con le modalità dichiarate per il loro perseguimento, e per tanto interessati a sostenere le attività dell’associazione.

In relazione a questi tre possibili profili, l’iscrizione all’Associazione Culturale Chimicare riveste un interesse particolare per:

insegnanti
chimici e professionalità affini (es. chimici industriali, chimici e tecnologi farmaceutici, ingegneri chimici, ecc)
tecnici di settore (ed in particolare periti chimici e tecnici di laboratorio chimico-biologico)
appassionati ed autodidatti
ricercatori ed altro personale universitario
studenti
divulgatori scientifici
blogger
giornalisti
associazioni e società scientifiche
enti pubblici
aziende private nei settori inerenti la chimica
testate giornalistiche web, cartacee e radiotelevisive
liberi professionisti
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